18/01/11

handamade book

Il tema consiste nel trasferire il proprio blog su un oggetto di carta.
  1. Tradurre il blog in pdf
  2. trasformarlo in un breve diario
  3. l'oggetto tridimensionale avrà le proprie carattestiche comunicative indipendenti dal blog e in armonia con esso
  4. fotografare il proprio diario e caricarlo sul proprio blog nella homepage 
  5. Successivamente andrà nel banner (04 project documentation/documentazione di progetto)  
  6. comunicare il link completo di nominativo, numero e corso 
  7. presentare il prototipo


MY HANDMADE BOOK


La mia idea nasce dalla volontà di avere un libro che si apre a soffietto, con le pagine che si possono scorrere sia dal davanti che dal retro, in quanto nei due sensi delle pagine vi sono dei contenuti da guardare, qui viene raccontato attraverso parole e immagini il blog, anche se in alcune pagine l'argomento trattato è di natura puramente creativa.
L'ispirazione per un primo approccio alla realizzazione del prototipo del diario,è stata tratta da alcune immagini  di 500 handmade books consigliateci dalla prof. C. Polidori, del corso di Disegno Industriale.








www.books.google.it/books






Ho iniziato a recuperare tutto il materiale occorrente: cartoncino, fogli di carta in formato A4, carta crespata, il tutto in diversi colori, fogli di rame, nastrini vari, colla, forbici, cutter, matita e gomma, ecc..
Dopo avere recuperato una scatola di cartone spessa, che senza farlo apposta conteneva dei libri, avendo le dimensioni giuste per realizzare la copertina del libro, l'ho smontata e rilegata con della carta crespa a fantasia, su un dorso e sull'altro con un semplice cartoncino colorato













Dopo sono passata a realizzare le pagine del libro con del cartoncino di colore giallo , blu e lilla, ripiegato a soffietto con dimensioni A5


Dopodichè mi sono preoccupata di rivestire il retro delle pagine in quanto occorreva nascondere i punti di unione dei fogli stessi ed in più dare un poco di colore al retro delle pagine



Ed eccoci arrivati alla fine della realizzazione della struttura di base del libro.

Si passa adesso ad organizzare la stampa del materiale contenente le pagine del blog, qui di seguito c'è tutto il materiale pronto per essere impaginato nel libro.

   


 
Adesso procederemo all'impaginazione del libro, attendendo con molta trepidazione il risultato finale.



WORK IN PROGRES

                










12/01/11

andy warhol


"Si ha più potere quando si tace, perchè così la gente comincia a dubitare di sè stessa."







"Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti." 







 

10/01/11

ettore sottsass

"Se qualcosa ci salverà sarà la bellezza"
(E. Sottsass)

E. Sottsass, grande creativo, ha segnato la storia. Designer, architetto e artista, ma anche instancabile viaggiatore, fotografo e soprattutto teorico dell'estetica contemporanea.
Gli oggetti di Sottsass rappresentano intatto lo spirito del tempo, in equilibrio tra la ricerca di un'estetica capace di emozionare e la sottrazione del segno volta a garantire la max funzionalità.
Un designer molto intelligente, che mantiene inalterata la sua forza espressiva con il passare dei decenni; la grandezza di un maestro negli oggetti di uso quotidiano. 







          




                                           


                                                         

07/01/11

karim rashid

Forkola per RIVA  1920
La mostra coinvolge 22 grandi nomi dell'arte del design e della moda mondiale, sostenendo i valori ecologici e legati al riutilizzo di un prodotto particolare che appartiene al paesaggio veneziano: " il briccole", sono dei fissaggi di rovere castagno, su cui sono re-interpretati da questi famosi designer e trasformate in opere d'arte.
K. Rashid è stato fortemente influenzato dai suoi ricordi di vita studentesca in Italia, i suoi disegni sono tratti dalla lingua della gondola, con la creazione di morbide forme organiche che si estendono in un punto e uniscono la severità contrastante della geometria delle travi di collegamento.

Le briccole veneziane diventano mobili








gaetano pesce

Gaetano Pesce: Italia sessantuno tavolo per Cassina


Con l'idea che celebra il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il designer italiano G. pesce e Cassina si sono uniti per sviluppare "sessantuna" un nuovo progetto, un'opera d'arte, fatta di tavoli sessantuno, che rappresenta l'anno 1861, quando l'unificazione italiana è stata completata.
Il progetto è una rivisitazione del famoso rosso,bianco e verde tavolo "Sansone" di Pesce per Cassina del 1980, che non è più in produzione.
Grazie alla tecnologia moderna che ha consentito, la significativa riduzione del peso, eliminando tutti i supporti strutturali.
Ogni tabella è costituita da una serie di resine, espresse come i tre colori della bandiera italiana, per mezzo di un processo che consente delle miscele casuali e intriganti che fanno di ogni tavolo un lavoro originale.
"Sessantuna" va al di là del concetto di replica sempre bella,  in quanto ci sorprende con infinite varianti, simili e allo stesso tempo diversi, come ogni individuo è simile e allo stesso tempo diverso da tutte le altre persone. 
Sessantuna è una celebrazione della femminilità d'Italia, ma anche del processo creativo. Io vedo il futuro come femminile, il maschile ha fatto storia e ha creato molte belle e importanti cose, ma ora rischia di ripetersi, di intraprendere un nuovo capitolo, la storia deve diventare femminile ....  
G. Pesce                                                  

 















Wim Wenders

La maggior parte delle fotografie di Wim Wenders, sono state createdurante i suoi viaggi personali e mentre eseguiva le location-scouting  per i suoi film.
Una gran parte del suo lavoro è stato pubblicato in diversi libri ed esposti in musei e gallerie in tutto il mondo.


"La fotografia ti permette di cogliere un posto al primo colpo, è un mezzo di esplorazione, è una parte vitale del viaggio, quasi essenziale come un' auto o un aereo.
Dietro la foto c'è un desiderio di guardare qualcosa e di preservarlo bene."
(Wim Wenders)


           









keith haring

"Mi è sempre più chiaro che l'arte non è un'attività elitaria riservata all'apprezzamento di pochi.
L'arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio lavorare"
(Keith Haring)



"Non importa quanto alungo lavori, prima o poi finirà e rimarrà sempre qualcosa di incompiuto, .... Quando scrivi una storia, puoi andare in diverse direzioni, ma quando arrivi alla fine devi fare in modo che tutte le direzioni che hai preso convergano verso un solo punto. E' quello in cui ora mi trovo."

Dal libro "L'ultima intervista"